La mappa riportata qui sopra riproduce, secondo il modo di vedere dell’Oki do, il percorso per la ricerca di una condizione di salute armonica, che comprende sia la dimensione fisica sia la dimensione dello stato d’animo. Nessuno di questi punti può essere ignorato se si vuole comprendere la legge di Natura e seguirne i principi nello sviluppo di un percorso personale di educazione alla salute.
I primi due punti sono il respiro e il movimento. Respirare, così come muoversi, sono funzioni fondamentali attraverso cui si esprime la nostra vita; ma possono essere usati in modo consapevole come strumenti per migliorare, in modo naturale, la nostra condizione di salute. Ad esempio, quando il respiro si fa profondo e riusciamo a mantenerlo tale pur nelle situazioni che ci provocano malessere e disagio, il sistema nervoso si rilassa, la mente diventa più chiara e il sangue può più efficacemente distribuire nuovo nutrimento a tutte le cellule del nostro corpo. Questo costituisce già una pratica per la salute. Allo stesso scopo il movimento può diventare uno strumento per lo sviluppo di un fisico armonioso e produrre elasticità muscolare e rafforzamento delle ossa, quando diventa studio e allenamento per la creazione di un baricentro naturale (tandèn).
Il terzo punto è lo sviluppo della consapevolezza. Nello stile di vita moderno a nessuno è più richiesto di impegnare globalmente e in modo bilanciato il proprio corpo; al contrario ci è richiesto di utilizzarne solo una parte: le braccia, le gambe o, ancora più frequentemente solo la testa; alla fine ciò produce una condizione disarmonica, sia fisica sia mentale, che può trasformarsi in disturbo o malattia. Lo sviluppo di una nuova e più armonica condizione di salute richiede un percorso individuale di ricerca delle abitudini scorrette, sia fisiche sia mentali, che abbiamo inconsapevolmente incorporato e una pratica consapevole per correggerle e bilanciarle.
Il quarto punto è il nutrimento da cui dipende la buona qualità del sangue. In questo caso con il termine nutrimento non si intende solo il cibo materiale: per l’essere umano anche studiare, leggere, ascoltare le idee degli altri è nutrimento. Quando parliamo di studio del nutrimento intendiamo la ricerca di ciò che è più adatto a noi, cosa che per ciascuno è diversa.
Il quinto punto è la valorizzazione dei problemi. E' nella natura dell'essere umano ricercare benessere e felicità; a partire da questa base ci è stato insegnato a considerare come una cosa negativa dover affrontare dei problemi, come per esempio l’insorgere dei sintomi di una malattia o le manifestazioni del dolore.
In realtà il manifestarsi di qualsiasi sintomo, di sofferenze, preoccupazioni o delusioni, non è che il messaggio che la vita ci offre per farci comprendere che ci siamo allontanati da un modo naturale di vita. Siamo nati come esseri umani per migliorare, altrimenti la nostra vita sarebbe priva di senso; tutto ciò che è presente, tutto ciò che accade, piacevole o no, deve essere inteso come una possibilità per imparare e migliorare: dobbiamo valorizzarlo. Il ringraziamento è il primo passaggio da affrontare per superare la sofferenza presente.
Infine, l’ultimo punto, la meditazione. Meditare non è, come si intende comunemente, rilassare un po’ di tensione nervosa, magari con il sostegno di un po’ di musica e incensi profumati. E’ vero che se non ci si rilassa non è possibile fare meditazione, ma il rilassamento costituisce solo la fase di preparazione. Meditare significa in realtà scoprire la verità, cercare di comprendere qual è l’origine delle cose e anche quando non possiamo riuscirci completamente, poiché questa è l’origine stessa della vita, possiamo però impegnarci in quella direzione.

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