Le Tesi Fondanti del Network


1. Seguendo un’idea della salute integrata nella visione dei fenomeni della vita nella loro complessità, gli Operatori, per quanto possano agire con metodologie diverse sul terreno specifico del riequilibrio della condizione fisica e mentale, dovranno comunque mantenere una visione globale della loro azione. Non dovranno, per esempio, separare la condizione del singolo da quella del contesto familiare, sociale e ambientale; e anzi, la trasformazione di queste condizioni dovrà essere anch’essa oggetto del loro interesse e del loro intervento.
2. Che la salute non sia un bisogno privato, ma un Bene comune del genere umano significa che un impegno ad educare verso un naturale riequilibrio della condizione fisica e mentale deve essere un elemento prioritario in qualsiasi modello sociale e dovrà essere indirizzato verso strati della popolazione sempre più ampi. In questo senso gli Operatori dovranno occuparsi non solo di singoli interventi a favore della salute, ma anche di un’opera di educazione per cui le persone potranno gradualmente riappropriarsi della gestione di se stesse e della capacità di aiutare un altro, almeno a livello basilare e/o familiare.
3. Dovremmo considerare l’istinto naturale di aiutare un altro a ritrovare una dimensione di salute come un carattere proprio dell’essere umano, dettato dal suo naturale istinto sociale. La via che porta alla salute non può essere alienata ai suoi possessori, né privatizzata e commercializzata da categorie di professionisti, ma può e deve essere sviluppata da tutti ed elevata a contributo personale e di gruppo per creare una società più sana ed equilibrata, capace di comprendere il valore di un bene comune e di preservarlo.
4. La visione della salute come un percorso di reintegrazione consapevole della condizione del singolo nella totalità dei fenomeni e delle forme costituisce una porta d’ingresso al mondo spirituale. Sviluppando personalmente e promovendo la pratica della meditazione, gli Operatori potranno aiutare a comprendere più ampiamente e profondamente:
- l’unità di se stessi, ambiente d’insieme energetico integro (spirito, mente, corpo), il rapporto di responsabilità-gestione del proprio essere individuale e la via dell’evoluzione personale;
- l’unità di se stessi con gli altri; la visione di se stessi come parte integrante della società, le influenze microambientali in relazione a famiglia, lavoro, forme associative; il rapporto di responsabilità-gestione del proprio ambiente e l’impegno per una società conviviale e di sostegno reciproco;
- l’unità di se stessi con la forza vitale, la Natura, Dio; l’insieme cosmico del tempo e dello spazio, le macroinfluenze ambientali, il karma e lo sviluppo della dimensione spirituale.

Le attività
1. Gli Operatori indirizzeranno le loro attività verso diverse direttrici:
- attività di scambio, aggiornamento, approfondimento, indirizzate all’interno stesso del network, per il progressivo sviluppo e ampliamento delle tesi di fondazione;
- formazione, svolta a diversi livelli, sia per operatori della salute esperti, sia per studenti e nuovi operatori;
- diffusione e promozione dei fondamenti delle tesi in ambienti diversi della società civile;
- attività di servizio, realizzate sia in Italia che all’estero
2. Il network potrà sviluppare varie forme di un percorso di studio che, a partire dal lavoro su se stessi e dall’equilibrio della propria condizione, sia in grado di fornire una preparazione adeguata ad aiutare un altro in modo più efficace e, in prospettiva, evolutivo.
3. Momenti di incontro, per l’aggiornamento, lo scambio e l’approfondimento della propria attività di ricerca, saranno obbligatori poiché indispensabili a creare un respiro comune all’attività degli Operatori del network, che non dovrà essere la semplice addizione di competenze, ma un’azione sinergica e armonica.
4. La formazione dovrà svilupparsi sia attraverso la conoscenza tecnica delle diverse metodologie naturali per lo sviluppo del Bene comune della Salute, sia attraverso l’educazione personale dell’Operatore e la promozione di un atteggiamento conseguente alle tesi che egli abbraccia e diffonde.
5. Il compito degli Operatori, visto nel suo aspetto di promozione sociale, dovrà essere quello di agire come “enzimi catalizzatori” per la ricomposizione delle divisioni artificiali che si manifestano sia negli individui (malattia) che nella società (ingiustizia). Dovranno quindi essere sviluppate, sia a livello locale che nazionale e internazionale, forme e di comunicazione e cooperazione che privilegino i rapporti con quella parte di mondo che rimane ai margini della ricchezza materiale, in esposizione psico-fisica e in soggezione culturale.
6. L’attività del network potrà influenzare positivamente altre esperienze, che potrebbero prendere ispirazione dalle sue tesi e dalle sue azioni per formarsi e svilupparsi. Ci si dovrà soprattutto preoccupare di stimolare attorno la voglia di fare, di studiare e di organizzarsi, e non pensare di espandere oltremisura le dimensioni della propria organizzazione.
7. In ogni caso il network dovrà privilegiare lo sviluppo di forme associative locali, che abbiano però uno sguardo e un pensiero capaci di abbracciare la comunità umana anche nelle sue dimensioni più ampie. Pensiamo a una rete di condivisione di esperienze e conoscenze fondata sui concetti espressi sopra; una rete che potrà gradualmente toccare quanti più punti del pianeta.
8. Il servizio, l’offerta di aiuto reciproco, sono una parte indispensabile del processo di ricomposizione individuale e sociale: l’impegno volontario degli Operatori affiancherà quindi le loro prestazioni professionali private e costituirà lo strumento fondamentale dell’attività del network.
9. Parte dei proventi derivanti dall’attività di formazione professionale del network svolta in Italia, e diretta ai diversi settori del mondo della salute, può costituire una fonte di finanziamento dei progetti di formazione offerti nei paesi dove gli Operatori svolgono attività volontaria di servizio.
10. Per quel che riguarda l’attività di servizio, il network degli Operatori per il Bene comune della Salute predilige un’azione coordinata con le attività dell’Ass.onlus SHARE-Human Life Project, con la quale si hanno in comune scopi e intenti; potrà in ogni caso decidere di associarsi ad altre iniziative, proposte e/o organizzate da altri soggetti.

I temi dello studio e delle attività
1. Le sinergie naturali e l’armonizzazione reciproca: lo studio e la ricerca indirizzati allo sviluppo di quei metodi per la salute che abbiano come fondamento i principi della Natura e una visione globale dell’individuo e della sua vita (Shiatsu, Ago-moxa, Yoga-Asana/Pranayama, Medicine tradizionali, Rimedi naturali, ecc.).
2. L’integrazione armonica e non conflittuale fra l’esperienza delle medicine cosiddette “convenzionali” con quella delle cosiddette “non convenzionali” e l’offerta di collaborazione con medici e operatori del campo medico e paramedico.
3. Il nutrimento, sia inteso come studio di alimentazione bilanciata e diffusione dei suoi principi e della sua pratica, sia come impegno indirizzato a difesa della biodiversità alimentare e culturale.
4. La relazione fra i percorsi per la salute e la ricomposizione dell’integrità familiare e sociale.
5. La meditazione e lo sviluppo armonico del corpo, della mente e dello spirito.

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